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CROTT VALCHIAVENNA

In bocca la pasta si presenta inizialmente granulosa e dà all’olfatto chiari sentori di corteccia molto piacevoli.
La punta di amaro che concede nel finale è frutto proprio dell’integrazione di questo profumo. Si presta ad essere degustato con vini rossi importanti, alcolici, robusti e ben strutturati.

Il formaggio CROTT della Valchiavenna
Il formaggio dei crotti detto "Crott della Valchiavenna" è un formaggio di latte vaccino da fieno di montagna prodotto nei mesi invernali per lasciare spazio alle bovine di andare in alpeggio in estate per produrre il bitto.

Le tecniche di produzione sono simili a quelle del bitto ma ciò che rende speciale il Crott della Valchiavenna è proprio la stagionatura nei crotti che conferisce con l'invecchiamento prolungato una acarinatura della crosta importante che apporta al formaggio il gusto e i profumi del sottosuolo.
Si può già consumare dopo 3 mesi e diventa un buon formaggio da tavola, ma è dopo otto mesi che dà il meglio di sè.

Usi e abbinamenti del Crott della Valchiavenna
Il Crott stagionato si presenta con un bel colore bruno con la crosta ruvida ed è l'orgoglio dei ristoranti della Valchiavenna che sempre lo propongono nel loro carrello dei formaggi come una punta di diamante.
Da semistagionato poi diventa il formaggio da polenta per antonomasia dei Valchiavennesi. In bocca la pasta si presenta inizialmente granulosa e dà all'olfatto chiari sentori di corteccia molto piacevoli.
La punta di amaro che concede nel finale è frutto proprio dell'integrazione di questo profumo. Si presta ad essere degustato con vini rossi importanti, alcolici, robusti e ben strutturati.

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